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DORATURA
Viene effettuato un sottile deposito di oro 24 carati su un precedente strato di nichel. Successivamente può essere applicato uno strato di vernice trasparente protettiva essiccata a forno per migliorare la resistenza all’ossidazione e all’abrasione del deposito. Si ottiene un aspetto lucido brillante con una tonalità giallo intenso che conferisce al pezzo luminosità e preziosità. Può essere pulito con un panno asciutto o leggermente umido. Evitare di utilizzare solventi o altri prodotti chimici.
Questo trattamento trova largo impiego nel settore dei lampadari ma ha alcune applicazioni anche nel campo della rubinetteria e dell’arredamento in genere.
Che differenza c’è fra oro giallo, oro bianco e platino? Esistono le miniere di oro bianco?
L’oro è giallo. Dato che c’è l’abitudine di utilizzare l’oro in lega con altri metalli, con adeguate miscele si possono ottenere diversi colori. Si è utilizzata questa possibilità per ottenere un metallo che avesse un colore molto simile a quello del platino. Per fare questo, si legava l’oro con rame, argento, ottone e nikel in percentuali adeguate. Per dare maggiore lucentezza, si immergeva l’oggetto finito in un bagno galvanico di rodio, e il gioco era fatto. Un’ampia percentuale della gioielleria in circolazione è stata fatta così. Poi, sono cominciati i problemi: molte persone sono allergiche al nikel, che è stato quindi vietato per l’utilizzo in gioielleria. Eliminando il nikel dalla lega, il risultato è di un giallo grigiastro scialbo e brutto, tanto poi bisogna rodiarlo, e siamo tutti contenti, anche se l’operazione dovrà essere ripetuta, perché il sottilissimo strato di rodio si consumerà, e comparirà il colore giallastro. Avete notato che non ho mai usato il termine “oro bianco”? Parlando di gioielleria, mi piace essere rigoroso.
Perché questa smania di usare l’oro mascherato da platino, anziché il platino? È una questione di soldi, e di burocrazia. Il platino lo si utilizza puro, costa da due a tre volte più dell’oro, per fonderlo è necessaria la fiamma ossidrica (che è vietato usare senza l’autorizzazione dei pompieri), le polveri di scarto non si possono fondere e riutilizzare come si fa per l’oro, ma debbono essere trattate industrialmente, la lavorazione del platino è più difficoltosa, eccetera eccetera.
C’è da dire che la gioielleria in platino è meravigliosa. Purtroppo esistono molti gioiellieri che hanno l’abitudine di rodiare anche il platino (una grande percentuale delle fedi nuziali in platino sono state rodiate per mascherare la linea di saldatura); un oggetto in platino rodiato e uno in oro rodiato sono indistinguibili alla vista. La doratura è un tipo di placcatura con metalli preziosi che ha numerose applicazioni specialmente per oggetti ornamentali.
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